„… la buona corrispondenza de gl’animi è quella che facilità tutti i negozii“ : Die Wiener Nuntiatur als Institution der Informations- und Wissensressource (1675–1689)

Curcuruto, Claudia

Sullo sfondo della complessa trama politica europea del Seicento, il presente contributo si propone di analizzare la Nunziatura Apostolica come risorsa amministrativa e politica nei processi di produzione e circolazione del sapere nel complesso rapporto tra la Curia romana e, in particolare, la Sacra Congregatio Concilii, e le chiese locali. Allargando la prospettiva e consultando fonti che finora non state prese in considerazione, si possono rilevare alcuni elementi costitutivi. L’attenzione è focalizzata soprattutto sulla Nunziatura di Vienna nella seconda metà del XVII secolo, e lo studio si concentrerà in particolare su uno dei grandi diplomatici pontifici di questo periodo, Francesco Buonvisi (1626–1700) che, tra 1675–1689, ricoprì la carica di nunzio apostolico presso la corte dell’imperatore Leopoldo I. In questo contesto è possibile esplorare le rappresentazioni del papa come strumento indispensabile per ottenere e gestire le informazioni. Trattare il nunzio apostolico come attore offre la possibilità di comprendere meglio i diversi processi della „diplomazia“, i suoi doveri e le sue attività nella nunziatura apostolica dell’età moderna. Il ruolo del nunzio papale presso la corte imperiale si presenta come „connettore“ tra due realtà (divergenti), come partner indispensabile per la Congregazione del Concilio, la Curia romana e il papa nell’amministrare la giustizia, nonché come importante mediatore per la promozione e l’esecuzione dei decreti di riforma del Concilio di Trento a livello locale. I nunzi apostolici non sono solo „oggetti“ di comunicazione della Curia romana o del papa, ma partecipano attivamente e con grande efficacia al governo della Chiesa e alla comunicazione tra Roma, le rispettive corti, e le diocesi dell’orbis catholicus.

This article investigates the Apostolic Nunciature as an administrative and political resource in the processes of knowledge production and circulation within the complex relationship between the Roman Curia, especially the Sacra Congregatio Concilii, and the local level. Focusing mainly on the Nunciature of Vienna in the second half of the 17th century and specifically on one of the great papal diplomats of this century, Francesco Buonvisi (1626–1700), who, between 1675 and 1689, held the position of an apostolic nuncio at the imperial court of Leopold I, we can explore papal representations as an indispensable tool in the procedures for obtaining and handling information. Treating the papal diplomats as actors in their own right offers a route towards a better understanding of the different and diverse processes of „diplomacy“ as well as of their duties and activities in the Apostolic Nunciature of the early modern period. The papal nuncio served at the imperial court as „connector“ between two (divergent) worlds as well as an indispensable partner to the Congregation of the Council, the Roman Curia and the pope in the administration of justice and an important mediator in the promotion and enforcement of the reform decrees of the Council of Trent on a local level. Apostolic nuncios were not merely the „objects“ of communication of the Roman Curia or of the pope. They participate actively and highly effectively in the government of the Church and in the communication between Rome, their respective court and the territories and dioceses of the orbis catholicus.

Logo

Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken

Download

Print Version

Rights

Use and reproduction:
All rights reserved

Export