Der Papst und der Krieg : Kuriale Diplomatie am Kaiserhof 1628–1635

Becker, Rotraud VIAF; Koller, Alexander GND

L’Istituto Storico Germanico di Roma ha concluso, nel 2016, l’edizione della quarta sezione della collana „Nuntiaturberichte aus Deutschland“, completando la pubblicazione della corrispondenza ufficiale tra i nunzi apostolici presso la corte imperiale e la Segreteria di Stato dal 1628 al 1635. Questo periodo va annoverato tra le fasi più complesse della Guerra dei Trent’anni. Grande spazio occupava all’inizio la successione mantovana e l’annesso conflitto che introdussero un teatro di guerra secondario, aperto sulla penisola, e toccarono necessariamente gli interessi del papa e della Curia. Intorno al 1630 predominavano poi, nell’Impero, il conflitto sull’editto di restituzione e la questione di Wallenstein. L’„internazionalizzazione“ della guerra trovò la sua prosecuzione con l’intervento della Svezia, alleata della Francia. A causa di questi avvenimenti i rapporti tra il papato da un lato e la Spagna e la corte imperiale dall’altro peggiorarono; di conseguenza s’incrinarono anche la reputazione e le possibilità d’azione della nunziatura viennese. Il punto più basso raggiunsero questi sviluppi con le proteste del cardinale Gaspare Borgia e la missione del cardinale Pázmány nel 1632. Un’importante accordo parziale per l’impero fu raggiunto nel 1635 con la Pace di Praga. Al contempo maturò in quegli anni presso le corti principesche europee la convinzione che una pace durevole sarebbe stata possibile solo in seguito a un congresso di pace generale e multilaterale. Le recenti pubblicazioni nel contesto della quarta sezione dei „Nuntiaturberichte“ permettono inoltre di rivalutare i documenti in esse riportati come fonti per la ricerca storica non solo nell’ambito di quesiti politici e confessioniali, ma anche nel campo della storia culturale moderna e dell’antropologia storica.

In 2016, the German Historical Institute in Rome completed the publication of section four of the series „Nuntiaturberichte aus Deutschland“, which contains the official correspondence between the apostolic nuncios at the imperal court and the Secretariat of State in Rome from 1628 to 1635. This period is among the most complex phases of the Thirty Years War. Initially, considerable room was taken up by the Mantuan succession and the related conflict that introduced a second theatre of war, in the Italian peninsula, and necessarily affected the interests of the pope and the Curia. In around 1630 the edict of restitution and the Wallenstein affair came to predominate in the empire. The „internationalization“ of the war continued with the intervention of Sweden, allied with France. As a consequence of these events, relations between the papacy on the one hand and Spain and the imperial court on the other worsened; this in turn compromised the reputation and the room for manoeuvre of the Viennese nunciature. The lowest point in these developments was reached with the protests of Cardinal Gaspare Borgia and the Pázmány mission in 1632. An important partial peace for the Empire was reached in 1635 with the Peace of Prague. At the same time, the European princely courts began to develop the conviction that a lasting peace would be possible only after a general and multilateral peace conference. The recent publications in the context of section four of the series „Nuntiaturberichte“ make it possible to re-evaluate the documents reported within these as sources for historical research not just in the context of political and confessional issues but also in the fields of modern cultural history and historical anthropology.

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