La dieta di Augusta del 1582 come spazio di esperienza diplomatica : L’esempio dei rappresentanti della curia romana

Koller, Alexander GND

Tra giugno e settembre del 1582 ebbe luogo una dieta imperiale ad Augusta. Fu la prima dieta sotto il governo di Rodolfo II e al contempo l’ultima che si sarebbe svolta nella città sveva. Furono presenti numerosi stati imperiali, ma anche legazioni di potenze straniere con una nutrita schiera di personale. Il saggio si concentra su queste ultime, con particolare riguardo alla legazione della curia papale che vi mandò un folto gruppo di emissari (un cardinale legato, quattro nunzi). Si esaminano le possibilità di rappresentazione, di intervento (in modo diretto o indiretto) e di acquisizione delle informazioni di cui disponevano gli agenti papali, e si studia l’idea che essi si facevano in loco delle condizioni confessionali e politiche che all’epoca caratterizzavano l’Impero. Durante un’assemblea imperiale plenaria, più ancora che alla corte imperiale, l’Impero si presentava al pubblico nel suo insieme, all’interno di una cornice cerimoniale fortemente regolamentata; ciò induceva gli stati imperiali, ma anche gli inviati di principi stranieri, a sviluppare delle strategie atte a far valere la propria reputazione. Tale situazione costituiva una sfida particolare soprattutto per i rappresentanti curiali.